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PIANO CASA 

Il progetto del Governo di favorire iniziative volte sia al rilancio dell’economia, sia a soddisfare i bisogni abitativi della famiglie, non è di pronta soluzione. Il testo dell’Intesa raggiunta con le Regioni e le Autonomie locali fa capire che occorrerà ancora del tempo.  

Nell’attesa di conoscere quali possibilità saranno concesse, per volontà governativa e delle singole Regioni, Confedilizia reitera l’esigenza di misure immediate per mettere in moto l’edilizia, con un costo limitatissimo.  

Molti sono gli alloggi che non vengono attualmente locati perché occorrenti di ristrutturazioni edilizie che i proprietari non possono eseguire.  

Se il Governo varasse la tassazione separata dei redditi da locazione a mezzo di cedolare secca, almeno per i contratti a canone calmierato dagli accordi che Confedilizia ha stipulato in tutta Italia con i sindacati inquilini, i proprietari di case potrebbero eseguire i lavori edilizi.  

Il Governo deve prendere atto che i problemi abitativi non si risolvono in tempi brevi, né costruendo case, né bloccando gli sfratti, ma solo rilanciando l’affitto privato. L’invito al Governo è quello di operare nell’immediato attraverso i suddetti incentivi, e di incrementare il sostegno all’edilizia attraverso un uso corretto degli strumenti oggetto del piano casa. 

4 aprile 2009 

                                                                           Avv. Raffaele Specchi
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