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Ristrutturazione edilizia su abitazioni e pertinenze distintamente accatastate e limite di spesa su cui calcolare la detrazione d’imposta del 36%.

Con la risoluzione n. 181/E del 29 aprile 2008, l’Agenzia delle Entrate ha colto l’occasione per chiarire che nei casi in cui vi siano unità abitative e pertinenze, distintamente accatastate, ciascuna delle quali abbia avuto interventi manutentivi, il limite massimo di spesa - sul quale calcolare la detrazione - sia pari a 48.000 euro per la sola abitazione e ciò in quanto il limite va riferito all’unità abitativa ed alle sue pertinenze unitariamente considerate.

L’ammontare massimo di spesa riconosciuto, sul quale applicare la percentuale di detrazione, non è più riferito anche alla persona fisica che sostiene la spesa, ma alla sola abitazione, con la conseguenza che qualora più soggetti (comproprietari, ad esempio) realizzino interventi di ristrutturazione sulla stessa unità abitativa, sarà riconosciuto un unico limite massimo di spesa pari a 48.000 euro da ripartire tra i vari aventi diritto alla detrazione.

Il suddetto limite di spesa è riferito alle sole unità abitative, e non anche alle pertinenze, pur se distintamente accatastate.

4 maggio 2008

                                                                 avv. Raffaele Specchi

 

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