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Locazioni: canone da pagare con bonifici o assegni?
Sembra che il governo voglia emanare un decreto legge per imporre il pagamento dei canoni di locazione, con assegni ovvero con bonifici bancari, quanto meno per i contratti ad uso abitativo.
Questo ulteriore sviluppo della tracciabilità bancaria non produrrà effetti contro l’evasione, perchè chi dichiara i canoni percepiti continuerà a farlo anche con le nuove imposizioni, mentre gli altri le ignoreranno. Peraltro, siffatte iniziative contribuiranno a quella che – da più parti – viene definita come istituzione di un vero e proprio stato di polizia fiscale con costi inutili a carico dei cittadini, obbligati per legge a cadere nelle grinfie delle banche.
Un problema, non di poco conto, sarà quello dei soggetti protestati, che non potranno avere un conto corrente bancario e/o postale e che pur hanno la casa in affitto e dovranno pur pagare il canone. Al tempo stesso, obbligare un pensionato, o un normale cittadino, ad aprire e mantenere un conto corrente (peraltro dedicato alla sola riscossione dei canoni, per evitare la confusione con altre entrate) è incompatibile con i diritti e le libertà individuali dei cittadini.
29 giugno 2007
avv. Raffaele Specchi